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mercoledì 22 marzo 2017

ABBASSAMENTO DEL LIVELLO DEL LAGO DI BRACCIANO

La dimostrazione dell'incapacità di chi ha "monitorato" il livello del lago tirando fuori tabelle che non avevano nessun legame con la realtà storica ma in base alle esigenze di titolari di pseudo stabilimenti o concessionari di battigie. Il livello del lago del 2015 era più che naturale, mentre anormale era stata la siccità precedente che ha fatto crescere la spiaggia da sfruttare. i provvedimenti adottati, specialmente l'abbattimento del livello sull'Arrone, sono stati la causa principale del calo attuale ed ora gli stessi responsabili si ergono a paladini.

Minnucci fa solo campagna elettorale
C'è forse nell'aria un eccesso di allarmismo?
14 anni fa la situazione si presentava più critica e ben diversa da quella attuale quando le condizioni climatiche e di captazione erano molto simili a quelle di oggi, eppure negli anni successivi tutto è tornato nella normalità.
Normalità, poi, cosa significa?

I livelli del Lago negli anni



Infatti nel 2015, fu stipulato un protocollo operativo, (che finora non esisteva) da tutti i Comuni che si affacciano sul bacino, del Lago di Bracciano e da altri enti interessati, per evitare che le acque si innalzano oltremisura, salvaguardando le stagioni estive. I Comuni inviarono una richiesta congiunta ad Ardis "Agenzia regionale per la difesa del suolo del Lazio" per far attuare dall’ente tutte le misure necessarie, identificando insieme ad una società specializzata, la misura più idonea ” in circa 162,50 metri s.l.m.,”. L’Ardis, quindi, incaricò ACEA di prelevare acqua, per far scendere il livello, contestualmente facendo realizzare alcuni interventi di bonifica dell’Arrone, per far contenere le acque di emissione dal lago. Per salvare la stagione estiva, quindi, furono proprio gli Enti interessati, a dire ad Acea che doveva utilizzare una notevole quantità di acqua, nell’ordine di quaranta milioni di metri cubi: Fonte: http://www.osservatorelaziale.it/index.asp?art=14705


Il Lago di Bracciano, anche chiamato con il nome di “Lago Sabatino“, è un lago di origine vulcanica, l’ottavo in Italia per estensione con i suoi 57,5 km2 ed il sesto per profondità, con i suoi 164 metri.
L'acqua del nostro Lago riesce ad arrivare in alcune zone di Roma, compiendo un viaggio di circa 39 chilometri, per arrivare alle prime fontane vaticane e non di Roma. ed è proprio per questo motivo che, per conservare la sua purezza, è stato messo sotto tutela e le acque vengono costantemente monitorate permettendoci di godere di questo meraviglioso paesaggio.



Ovvio che un corretto controllo del flusso delle acque in uscita sia auspicabile, infatti la Sindaca Sabrina Anselmo ci fa sapere che, a seguito degli incontri avvenuti presso la Regione Lazio - Direzione Ambiente e Sistemi Naturali, alla presenza dei comuni di Anguillara Sabazia, Bracciano, Trevignano Romano, Consorzio del Lago, Ente Parco, Città Metropolitana di Roma Capitale e Acea ATO2 si pubblica il piano degli interventi che Acea ATO2 sta attuando per far fronte all'abbassamento del livello del Lago di Bracciano.


 L'azione per la tutela del territorio e del lago di Bracciano continuerà a persistere per far ritornare il lago ai suoi livelli naturali. Siamo fortemente convinti che per contrastare queste emergenza deve essere subito avviato un intervento immediato di riduzione della captazione da parte di Acea, visto l'imminente stagione estiva che con le alte temperature e la conseguente evaporazione può creare ulteriori danni ambientali.

Mentre i nostri Portavoce in Regione Lazio, interrogano l'amministrazione Zingaretti "La Regione Lazio ha un deficit di pianificazione e programmazione in molti ambiti - ha spiegato - per la mancanza di volontà politica di fare chiarezza in settori molto redditizi per gli interessi privati. Purtroppo questa prassi colpisce anche la gestione della risorsa più preziosa, l’acqua, attualmente sprovvista della necessaria ridefinizione dei bacini d’ambito idrografico e, soprattutto, di un Piano Regolatore Generale degli Acquedotti aggiornato ai reali fabbisogni idrici, visto che l’ultimo aggiornamento è del 2003, basato su un censimento dei consumi idrici realizzato nel 1996, e da allora si è proceduto con delle stime con risultati gravi e sotto gli occhi di tutti, come è il caso del lago di Bracciano  il cui livello idrico si abbassa inesorabilmente ogni anno per cause legate al clima e, soprattutto, alla captazione delle acque da parte dell’Ato2 di Acea. Se non si hanno reali dati sui consumi idrici è impossibile calcolare la giusta quantità di acqua da prelevare dal bacino, per questo - ha concluso - abbiamo depositato un’interrogazione per sapere dall’assessore Buschini se la regione intende aggiornare il Piano Regolatore Generale degli Acquedotti del Lazio,  promuovere un nuovo censimento dei prelievi e dei consumi idrici  e mettere in campo attività di controllo sui prelievi d’acqua da parte di Ato2".

 PDF Allegati 

Breve informazione del sistema idrico del Comune di Roma è gestito dal gruppo Acea, che su 18 metri cubi al secondo, circa 12 vengono forniti dalla sorgente del Peschiera-Capore, nel reatino “acqua di roccia calcare”. Il resto dall' Acqua Marcia della Valle dell'Aniene, dall' acquedotto Appio Alessandrino e da quello dell'Acqua Vergine. La fonte superficiale, viene servita del lago di Bracciano, solo come emergenza – come cita la "voce" della multiservizi Acea (Azienda Comunale Energia e Ambiente)


Siamo molto lontani, dal creare allarmismi non giustificati al momento, il nostro lago vive di queste fluttuazioni nell'arco del tempo. Il livello delle acque del lago, infatti, ci sono state nel tempo diverse interpretazioni, con misure che variarono dai 161,70 (livello idrografico riportato sulle carte geografiche), e 164 metri, valore inserito nelle mappe catastali, “valore solo teorico”, perché a quella quota l’acqua arriverebbe a bagnare sia la piazza del Molo di Anguillara, che diversi punti della circumlacuale.



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