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giovedì 25 febbraio 2016

LA CAMPAGNA DIFFAMATORIA CONTRO IL 5 STELLE DI BRACCIANO

LA CAMPAGNA DIFFAMATORIA CHE SUBIAMO OGNI GIORNO VA OLTRE OGNI ASPETTATIVA, SIETE IMBARAZZANTI E INUTILI PER LA CITTADINANZA. 



Si sono tutti coalizzati allegramente, contro il Movimento 5 Stelle di Bracciano. Cerchiamo di capire bene come funziona e diamo un po’ di risposte.
La cittadinanza in questo frangente non li vede e non li sente, anzi è schifata. I nostri avversari credono di spaventarci ponendoci domande, chiamandoci all'abbocco per farci sottomettere dalla loro arroganza e presunzione, come se davvero non avessimo mai divulgato la nostra trasparenza di atti: eppure il nostro blog è il più letto di tutta Roma nord ovest. Inoltre, le opposizioni hanno lamentato il fatto che il Sindaco, ormai ex, ha sempre spaventato la cittadinanza, quando essi stessi usano lo stesso modus operandi se non peggio. 

Insomma la colpa è del Movimento 5 Stelle, non la Loro che hanno regnato per vent’anni alternandosi.

Hanno paura di noi? Sono essi senza coerenza, né di partito né d’ideologie: ma tanto la cittadinanza sa bene chi ha portato il paese allo sfacelo. Noi andiamo avanti a testa alta, non abbiamo nulla da spartire con loro, né per aver contribuito alla rovina del paese, né per aver contribuito alla spartizione delle poltrone, né per aver spartito decisioni. Siamo il nuovo, puliti, coerenti e determinati. Siamo ciò che loro non saranno mai, onesti e incensurati, ma sopratutto desiderosi di cambiare questo paese compromesso dalla stesse persone che oggi ci accusano. Le stesse persone che avrebbero voluto indicare il candidato sindaco del Movimento. Marco Tellaroli gliel’ha detto davanti alle telecamere e glielo dirà continuamente: se vogliono il solito risultato, votino a destra o a sinistra, anzi meglio ancora: citofonino a Giuliano Sala, che saprà a chi indirizzare il loro voto.
Risultati immagini per partito unico
Altrimenti citofonare a Sala.

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CITTADINI, ASSOCIAZIONI E AZIONI VARIE
Quanti sono i modi di fare? Tanti. C’è chi agisce alla luce del sole, chi cerca la scappatoia e chi, non riuscendo ad arrivare all’uva, prova a far passare per imbroglione chi sostiene di averla assaggiata, o almeno di essere in grado di coglierla.
Cari concittadini: come sapete, da qualche tempo si è invalsa la curiosa abitudine di travestirsi. Non stiamo parlando del Carnevale, manifestazione di antica tradizione e soprattutto di nobili natali: stiamo parlando dei travestimenti politici. Chi vive il paesello conosce i partecipanti all’agone politico, e anche a quale area politica appartengono: nomi come Unione Democratica per Bracciano (oggi forse PD), Bracciano è Tua (oggi Bracciano insieme), Bracciano Bene Comune sono povere foglie di fico, messe lì per evitare che il cittadino riconosca vecchie logiche di partito. Per quanto riguarda noi, ci siamo sempre qualificati per ciò che siamo: chi ci ama ci segua, agli altri vadano i nostri auguri di miglior fortuna altrove.
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È di questi giorni l’editoriale di un’associazione di cittadini; la quale si aggiunge all’elenco dei nostri detrattori, ennesima pulce con la tosse, tentando di gettar discredito sul Movimento, sull’operato del gruppo e, udite udite, sul candidato sindaco. A parte lo stile becero, fatto di grassetti e di frasi aggressive: a parte l’attacco proditorio alla singola persona, quando noi parliamo unicamente del nostro lavoro: a parte la risata in faccia, che di norma è interpretata come un insulto. Crea ancor più fastidio il fatto che tutto ciò avvenga mentre il Comune è gestito dal Commissario Prefettizio ed è a rischio dissesto finanziario, ovverosia in un momento delicato per l’amministrazione; ma tant’è, chi ha più buon senso lo usi.
Ripetiamo: chi ci conosce non ha affatto bisogno di ascoltare sirene ammaliatrici, prefiche belanti o soloni della politica: costui si aggiorna qui sul nostro blog Movimento 5 Stelle Bracciano, sui nostri gruppi su Facebook o, meglio di qualsiasi strumento intermedio, partecipando alle riunioni pubbliche del nostro gruppo. Chi viceversa vuole lanciare pietre, ovviamente deve creare ad arte accuse, situazioni, contorsioni varie nel tentativo di rendere sé stessi più appetibili dell’uva matura. Peccato che le bugie hanno il naso lungo, o le gambe corte: andiamo perciò a dare un’occhiata a che cosa c’è stato scritto.
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Primo: «siamo riusciti a buttare giù quest’amministrazione». Ebbene sì: rivendichiamo il fatto che, rari navigatori nella tempesta, abbiamo dato battaglia senza quartiere al Consiglio Comunale, testé dimissionario. La singola azione dell’avv. Bianchi (procedimento n. registro 3731/14) è lodevole, ma da sola sarebbe stata troppo poco per indurre un politico navigato come l’ex Sindaco e il suo Consiglio alle dimissioni.
Al contrario, quando chiedemmo una riunione straordinaria di Consiglio per sfiduciare la giunta Sala, fummo lasciati soli. Quando chiedemmo una riunione straordinaria del Consiglio comunale per discutere del Consorzio farmaceutico COIFAL, fummo lasciati soli. Quando chiedemmo un Consiglio comunale per discutere del Protocollo, fummo lasciati soli. Quando quello stesso Consiglio approvò il Bilancio, a fronte del parere contrario dei revisori stessi, lì invece l’opposizione fu presente? a noi risultano alcuni assenti: ed è pietà tacere di tutte le astensioni, sempre dell’opposizione, di cui c’è gran numero nei verbali dei Consigli pubblicati sul sito istituzionale del Comune di Bracciano. Congratulazioni.
Se ciò che conta sono le azioni, ebbene parliamo dell’opposizione: formale, educata, rispettosa e così via; ma anche tanto, tanto poco efficace. Annotazione, sempre riguardo le cosiddette azioni: che ci siano state associazioni che hanno fatta informazione ci fa tanto piacere; ma le associazioni, per loro stessa ammissione, non fanno politica - salvo poi citare e osannare in continuazione un ben specifico consigliere di minoranza: chissà, magari è un altro degli ennesimi travestimenti politici. Ora, ognuno ha diritto alle proprie opinioni politiche: ma delle due l’una, o si fa politica o si fa informazione. Noi, per esempio, facciamo politica - palesemente.
A proposito di minoranza, e di azioni efficaci: se volete un esempio, provate a ricostruire la questione Prato Giardino. Non è una azione intentata da noi, essa va ascritta ad altri; in ogni caso vi invitiamo a rivedere le passate dichiarazioni stampa, che parlavano dell’assenza del Maresciallo della G.d.F. come “testimone chiave(sebbene l’art. 201 c.p.p. preveda il diritto del Pubblico Ufficiale di astenersi). Orbene, logica vorrebbe che avrebbero dovuto essere stati presenti in giudizio i denuncianti, o i loro rappresentanti legali. Questa latitanza al momento conclusivo potrebbe costare ai cittadini un bel mucchio di soldoni “ fuori bilancio”.

 


Tratto da http://www.terzobinario.it/bracciano-sparito-il-testimone-chiave-al-processo-di-parto-giardino/67874........."Soltanto a Bracciano, oltre al cantiere di Prato Giardino, le sue indagini hanno interessato:  ST Rosa (le palazzine all’angolo tra via del Lago e via delle Ferriere),  la cosiddetta Vea Flash, le villette di via del Sassone (San Celso), quelle di via della Lobbra  (circumlacuale), il cantiere di via delle Ferriere, il chiosco-bar di fronte al supermercato Maurys, il capannone del Dancing Center. Si era occupato  inoltre della vicenda sulla manipolazione illegale del protocollo e delle conseguenze che tuttora sta subendo la dipendente comunale che ne ha svelato i meccanismi; delle indagini sul presunto reato di falso del Capo Area dell’Ufficio Tecnico del Comune (5906/13); del reato di falso in atto pubblico sempre contro lo stesso dirigente (1471/14) il quale risulta imputato per questi e numerosi altri reati. Sembra che l’attività del  nucleo investigativo in questione arrivasse a una cinquantina di indagini."........


"ST Rosa (le palazzine all’angolo tra via del Lago e via delle Ferriere),  la cosiddetta Vea Flash"

Ancora: qualcuno si domandi perché la solita eroica opposizione tacque, anziché sollevare un putiferio, quando il Comune ritenne di non doversi costituire parte civile, esponendosi così al rischio di arrecare danno alla comunità tutta.
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Secondo: quanti siamo. Siamo talmente tanti da poter creare una lista elettorale e un Comitato civico, il tutto senza sovrapposizioni di cariche né finanziamento pubblico di sorta.

Si sono allontanati dal nostro gruppo coloro che hanno commessi reati penali, perché noi abbiamo deciso il percorso dell’onestà - tutti i nostri candidati hanno dovuto presentare il proprio certificato del casellario giudiziario. Si sono allontanati da noi coloro che hanno deciso un diverso percorso politico, d’estrema sinistra, d’estrema destra, o di qualsivoglia altra natura.

A questi si aggiungono anche coloro con i quali abbiamo avuti problemi di convivenza, vuoi per idee personali vuoi per incompatibilità di carattere: ci piace pensare però che queste sono cose che accadono in qualsiasi libero consesso, sfidiamo i nostri avversarî a dimostrare che il loro gruppo sia rimasto unito fin dalla fondazione. Ovviamente, ciò sarebbe impossibile a chiunque: ma abbiamo già detto del discorso dell’uva, se è dolce è loro e se è nostra è amara.
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Terzo, e ultimo: le briciole. Ovverosia quei diritti di primogenitura, quelle liti più simili al condominio che all’incontro civile. Per dire: «Riconosciamo il supporto dei vostri consiglieri alla Regione Lazio, ma a livello locale avete strumentalizzato l’opinione pubblica manipolando i fatti a vostro uso e consumo»; chissà chi ha passate le informazioni ai nostri consiglieri. Al contrario, c’è chi calca addirittura la mano, al punto da ritenere noi soggetti «da non confondere con i 5 Stelle veri»: e chi dovrebbe stabilire chi è il “vero 5 Stelle”, se non i 5 Stelle medesimi? Una discussione sul tema sarebbe come il Concilio per decidere sul sesso degli Angeli - e quand'anche fosse convocato, sarebbe privo di qualsiasi valore aggiunto per la comunità. Meno male che finora le certificazioni sono state rilasciate direttamente dallo staff del Movimento, mica da Topo Gigio; chissà invece di quali certificazioni dispongono i nostri accusatori.
«Presenta a noi elettori il curriculum del M5S di Bracciano dal 2012 ad oggi»; peccato che nel 2012 il MeetUp fosse gestito da altre persone... Questo chi è fuori dal gruppo potrebbe anche non saperlo: tuttavia, sarebbe stato meglio chiedere prima, anziché partire con le condanne. Com’era, la storia dell’uva?
http://www.meetup.com/it-IT/Bracciano-Movimento-5-Stelle/
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Cari concittadini: terminiamo qui la nostra risposta. Tanto dovevamo, vista la finalità diffamatoria e di disinformazione alla cittadinanza dell’articolo pubblicato su Comunicati.net, e l’abbiamo fatto. Per quanto ci riguarda, continueremo a ritenere valido e determinante il lavoro svolto parallelamente al nostro da Comitati e Associazioni che operano su Bracciano: e continueremo a chiedere la collaborazione anche dei singoli cittadini, al fine di migliorare sempre più la convivenza civile a Bracciano.
P.S.: prima di chiudere definitivamente, vogliamo suggerire un consiglio. Prima di dare per rato e valido, prima di credere ch’è vero, prima di lanciare illazioni correndo il rischio di fare brutte figure: chiedete. Sarà sempre meglio chiedere spiegazioni che fare supposizioni: abbiate il coraggio di porre domande, finché la situazione vi sarà perfettamente chiara. Chi ha le risposte alle proprie domande non ha bisogno di fare supposizioni, perché saprà la verità (cit. Don Miguel Ruiz). Anche qualora nessuno rispondesse.
A riveder le stelle! In alto i cuori.

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